Resilienza idrica: affrontare le sfide di un ambiente costruito in continua evoluzione

20 gennaio 2025

Come possono gli appaltatori affrontare lo stress idrico, l'eccesso e la qualità dell'acqua nel contesto della nuova legislazione UE? FIEC esamina i ruoli e le responsabilità che avranno gli appaltatori.

L'acqua è una risorsa cruciale sia per la vita che per l'industria e sta diventando sempre più un punto focale per il settore edile in Europa. Dallo stress idrico all'eccesso di acqua e alla crescente importanza della qualità dell'acqua, gli appaltatori affrontano un numero crescente di sfide che richiedono un'attenzione urgente. Allo stesso tempo, il settore edile possiede le competenze per adattarsi a queste sfide e fornire soluzioni innovative per la mitigazione del clima. Con la gestione dell'acqua ora al centro della nuova legislazione dell'UE, il settore sfrutta le sue capacità per costruire un futuro resiliente e sostenibile.

La sfida gemella

L'Europa sta vivendo un contrasto sempre più intenso di problemi idrici. Da un lato, lo stress idrico sta diventando più diffuso, in particolare nell'Europa meridionale, poiché il cambiamento climatico accelera la frequenza e la gravità delle siccità. Aree un tempo ricche di fonti idriche stanno ora affrontando una grave scarsità, con i settori agricolo, industriale e residenziale che competono per le limitate riserve idriche. L'ambiente edificato non è immune a queste pressioni. Gli appaltatori sono sempre più incaricati di progettare e costruire edifici e infrastrutture che riducano il consumo di acqua, trovando anche modi sostenibili per sfruttare, riutilizzare e riciclare l'acqua nei processi di costruzione.

Al contrario, alcune parti dell'Europa settentrionale e centrale sono alle prese con il problema opposto: l'eccesso di acqua. Piogge intense, inondazioni e innalzamento del livello del mare sono ormai preoccupazioni regolari. Gli appaltatori sono sotto pressione per integrare efficaci sistemi di drenaggio, difese dalle inondazioni e strategie di resilienza nella pianificazione urbana. L'eccessiva acqua piovana può sopraffare le infrastrutture, causando sia interruzioni a breve termine che danni a lungo termine alle strutture. Con la crescita delle città, la gestione efficace dell'acqua non è più una preoccupazione supplementare, ma un aspetto essenziale della costruzione.

Ruolo della qualità dell'acqua

La qualità dell'acqua è un'altra sfida critica nell'ambiente edificato. I contaminanti, dal deflusso chimico ai pericoli biologici, influenzano sia la salute degli abitanti sia la qualità delle forniture idriche. Per gli appaltatori, soddisfare standard di qualità dell'acqua sempre più rigorosi nei cantieri e nei progetti finiti è fondamentale. Ciò include garantire acqua potabile sicura, utilizzare materiali non tossici nella costruzione e implementare sistemi per prevenire la contaminazione dell'acqua.

Le innovazioni nei sistemi di filtraggio dell'acqua, nelle tecnologie di trattamento delle acque reflue e nelle soluzioni di drenaggio sostenibili sono tutte parte integrante per affrontare queste preoccupazioni. Inoltre, con l'aumento della domanda di certificazioni per l'edilizia ecologica, l'aderenza alle pratiche di qualità e conservazione dell'acqua sta diventando un criterio chiave per garantire queste credenziali. La progettazione efficiente in termini di acqua non è più solo un'opzione, ma un imperativo, con gli appaltatori che devono adottare strategie che riducano i rischi di contaminazione mantenendo l'efficienza.

Nuovo mandato UE

L'Unione Europea ha riconosciuto il ruolo fondamentale che la gestione delle risorse idriche svolge in un futuro sostenibile. Dopo il suo Green Deal e la legge europea sul clima, l'acqua sta emergendo ulteriormente come una priorità centrale nella prossima fase del mandato dell'UE per un futuro pulito. L'impegno del blocco a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 implica l'integrazione della gestione delle risorse idriche in tutti i settori. Allo stesso tempo, è fondamentale mantenere la competitività dell'Unione in tempi di turbolenza globale. Un forte settore delle costruzioni rimane un fattore chiave in questa trasformazione.

L'Unione Europea sta proponendo normative che amplieranno la sua attenzione sulla conservazione e la qualità dell'acqua. Tra queste, il nuovo Regolamento sui prodotti da costruzione (CPR) sta ora incorporando criteri correlati all'acqua. Ciò include tecnologie obbligatorie per il risparmio idrico nei prodotti da costruzione o requisiti per limitare l'uso dell'acqua durante la costruzione. Inoltre, si prevede che incrementerà gli incentivi per l'adozione di tecnologie efficienti dal punto di vista idrico attraverso meccanismi finanziari come la revisione della tassonomia verde dell'UE e il programma di ricerca Horizon Europe, che finanzia l'innovazione correlata all'acqua nell'edilizia.

Strategia idrica

All'interno della Commissione europea, la neo-nominata Commissaria per l'ambiente, la resilienza idrica e un'economia circolare competitiva, Jessika Roswall, detiene un portafoglio incentrato sul rafforzamento della sicurezza idrica attraverso lo sviluppo di una strategia europea per la resilienza idrica. Questa strategia potrebbe fungere da risposta della Commissione al Blue Deal dell'UE, una proposta sostenuta dal Comitato economico e sociale europeo.

Tuttavia, garantire la disponibilità di risorse finanziarie adeguate, attraverso la facilitazione di investimenti pubblici e privati nelle infrastrutture idriche e nella loro manutenzione, rimane una sfida critica. L'industria edile europea accoglie con favore la priorità data alle sfide idriche dalla nuova Commissione europea, riconoscendo l'urgenza di affrontare la resilienza idrica e il ruolo fondamentale che il settore può svolgere nel promuovere soluzioni sostenibili.

Sfide future

Mentre il settore edile affronta una pressione crescente per affrontare lo stress idrico, l'eccesso di acqua e i problemi di qualità dell'acqua, la necessità di misure proattive ma gestibili non è mai stata così chiara. Gli appaltatori devono adattarsi a un panorama normativo in evoluzione che promuove la resilienza idrica. Ciò può funzionare solo con chiare difese dall'imposizione di oneri più eccessivi alle aziende. Il quadro legislativo dell'UE deve fornire una chiara tabella di marcia, bilanciando azioni immediate con obiettivi a lungo termine che plasmeranno l'approccio del settore alla gestione idrica.

Dai metodi di costruzione efficienti dal punto di vista idrico alle difese integrate contro le inondazioni e alle pratiche sostenibili per la qualità dell'acqua, gli appaltatori non si limitano a costruire infrastrutture, ma svolgono anche un ruolo fondamentale nella salvaguardia della sicurezza idrica dell'Europa per il futuro.

Accogliendo queste sfide all'interno di un ambiente normativo equilibrato, l'ambiente costruito può allinearsi alle priorità dell'UE, guidando al contempo l'innovazione. Con il giusto quadro normativo in atto, che non travolga le aziende con un'eccessiva pressione normativa, il settore delle costruzioni sarà in grado di fornire gli strumenti necessari per contribuire a un futuro più sostenibile e resiliente.

La European Construction Industry Federation (FIEC) è ambasciatrice della campagna #WaterWiseEU lanciata dalla DG Ambiente della Commissione Europea, con lo slogan "See water differently". La campagna mira a sensibilizzare sullo stress a cui sono sottoposti i sistemi idrici europei e a mettere in luce le numerose soluzioni disponibili per affrontare i problemi legati all'acqua.

Per sottolineare l'impegno dell'industria edile europea nel lavoro dei legislatori e degli enti regolatori nell'affrontare lo stress idrico, l'eccesso di acqua e la qualità dell'acqua, la FIEC terrà la sua conferenza annuale dedicata alle sfide idriche a maggio 2025 ad Atene (Grecia). Le discussioni si concentreranno su possibili soluzioni e approcci a questi problemi. E il dibattito sarà esteso ai decisori e ai rappresentanti delle istituzioni dell'UE. Uno dei nostri messaggi chiave generali è già chiaro: l'industria edile europea ha lo spirito e la capacità di costruire soluzioni per fornire servizi essenziali nell'affrontare le sfide idriche. La FIEC continuerà quindi a fare tutti gli sforzi possibili e ad adottare misure adeguate per il raggiungimento degli obiettivi relativi all'acqua a vantaggio dell'economia dell'UE, dei cittadini e dell'ambiente.

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